1. Curiosità sulla plastica

La plastica è prodotta da che cosa?

La plastica è un materiale sintetico prodotto però a partire da sostanze naturali, quali petrolio e gas. Tali combustibili sono risorse non rinnovabili, prodotte da resti di piante e animali morti centinaia di milioni di anni fa, quando l'uomo non era ancora comparso sulla Terra.

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Quanti milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno negli Oceani?

Ogni anno, negli oceani di tutto il mondo finiscono 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici. Studi recenti stimano che siano oltre 150 milioni le tonnellate di plastica globalmente presenti nei mari del Pianeta.

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Vero o Falso: ogni minuto nel Mediterraneo finisce l’equivalente di 34 mila bottigliette di Plastica

Ogni anno sono 570 mila le tonnellate di plastica che finiscono nelle acque nel Mediterraneo, come se ogni minuto quasi 34 mila bottigliette di plastica venissero gettate nel nostro mare.

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Approssimativamente, quanta plastica disperde l’Italia in natura ogni anno?

L’Italia con 4 milioni di tonnellate, è il secondo maggiore produttore di rifiuti dell’area mediterranea. Di questi, l’80% è costituito da imballaggi. Il 13% dei nostri rifiuti non viene raccolto determinando la dispersione in natura di mezzo milione di tonnellate di plastica l’anno.

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Secondo gli scienziati, quando la quantità di plastica in mare sarà uguale a quella dei pesci?

Stime recenti mostrano come, senza una sostanziale inversione di tendenza nella produzione e consumo di plastica, entro il 2050 negli oceani ci sarà, in peso, più plastica che pesce.

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Una volta dispersa in mare, impiega più tempo a degradarsi:

Una volta dispersa in mare, una bottiglia di plastica impiega 450 anni per degradarsi, motivo per cui è estremamente importate non disperdere i rifiuti in mare! Peraltro la plastica non scompare mai, si frammenta solo in pezzi più piccoli. Una cannuccia impiega anche fino a 200 anni per degradarsi, mentre per le buste della spesa occorrono almeno 20 anni. Per i mozziconi di sigaretta, invece, sono necessari da 1 a 5 anni.

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Qual è il rifiuto di plastica più diffuso sulle spiagge del Pianeta?

Dal punto di vista numerico, i mozziconi di sigaretta sono il rifiuto singolo più abbondante sulla Terra e negli oceani: su scala globale, ogni giorno, ne vengono dispersi nell’ambiente oltre 10 miliardi. Il problema è che il filtro è di plastica e impiega anni a decomporsi, trasformandosi in microplastiche.

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Cosa si può costruire riciclando 800 lattine di alluminio?

L'alluminio è riciclabile all'infinito, al 100% e con l'utilizzo di solo il 5% dell’energia elettrica necessaria per la produzione di quello primario. Il nostro Paese è primo in Europa e terzo al mondo per capacità di recupero di questo metallo, trasformato poi automobili, caffettiere, occhiali, biciclette. Le lattine sono fondamentali nel riciclo dell'alluminio: ne servono 800 per una bicicletta.

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Cosa succede se lego un sacchetto attorno alle foglie di un albero?

Se si lega un sacchetto di plastica intorno alle foglie di un albero, si avrà abbastanza acqua potabile per evitare la disidratazione.

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Quanto prendono sul serio il riciclo a Pechino?

Nella metropolitana di Pechino ci sono delle macchinette che consentono ai viaggiatori di utilizzare le bottiglie di plastica come forma di pagamento per incoraggiare il riciclaggio.

Cosa posso fare?

VETRO

È un materiale ecologico, igienico e riutilizzabile che può essere usato per l’acqua, sia per contenere del cibo, ed è nettamente preferibile alla plastica.  È stato stimato inoltre che fibre di microplastica sono presenti anche nell’acqua delle bottiglie che beviamo. Bere da contenitori di vetro potrebbe giovare anche alla nostra salute.

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SPESA

Circa l’80% dei rifiuti di plastica che produciamo deriva dall’industria degli imballaggi, ecco perché il momento della spesa è molto importante: è preferibile scegliere prodotti sfusi o confezioni in carta e in vetro. Anche in bagno la nostra scelta potrebbe orientarsi verso spazzolini con testina intercambiabile, filo interdentale biodegradabile, pettini in legno. Occhio anche ai saponi: se c’è scritto che contengono polyethylene vuol dire che contengono plastica.

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BORRACCIA

Sembra banale, ma investire in una semplice borraccia è uno dei contributi più grandi che possiamo dare alla riduzione della plastica in circolazione. Nella stragrande maggioranza dei comuni infatti l’acqua è potabile ed è possibile utilizzarla. In questo modo non sarà più necessario acquistare acqua fuori casa e ci sarà una bottiglietta in meno da smaltire.

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GIOCATTOLI

La cultura del plastic free nasce anche da piccoli, per esempio dall’acquisto dei giocattoli. Quelli di plastica sono non riciclabili e finiscono in discarica o nell’ambiente. Scoprendo biscotti in legno o tessuto, anche il gioco dei nostri bambini diventa eco-sostenibile.

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WC

Le cose che buttiamo nel WC non scompaiono. Anche piccoli componenti come cerotti, sigarette, salviettine umidificate, lenti a contatto, assorbenti, tamponi sono spesso realizzati in plastica. Una volta negli scarichi, possono finire nei nostri laghi e nei nostri mari anche in presenza di un sistema di depurazione, tornando poi sulle nostre tavole in forma di microplastiche ingerite dai pesci.